La Firma Grafometrica

L’evoluzione tecnologica ha manifestato i suoi effetti anche nel settore del riconoscimento della paternità delle sottoscrizioni. In questo è stata agevolata ed incoraggiata dalla sempre crescente necessità di sicurezza in operazioni che possono comportare lo spostamento di capitali economici. Si è fatta pertanto strada la necessità di associare il tratto grafico di ogni singolo individuo, registrato tramite apposite tecnologie, a quelli che sono gli altri dati biometrici dello stesso soggetto, quali il riconoscimento facciale, la lettura della retina, il rilievo dattiloscopico, il riconoscimento vocale, al fine di identificare in modo certo il suo autore.  La firma acquisita tramite un particolare dispositivo ed un apposito software ha pertanto fatto la sua comparsa presso la quasi totalità delle banche e degli altri istituti di credito (oltre che alla posta o in numerosi uffici pubblici). Tale particolare modalità di sottoscrizione, detta “Firma Grafometrica” o “Firma Elettronica Avanzata” garantisce maggiore affidabilità e una altissima probabilità di riconoscere il suo autore in caso di contestazione della stessa.
 
La Firma Grafometrica è disciplinata dal Provvedimento del Garante della Privacy n.514 del 12 novembre 2014. In esso si legge che “le caratteristiche dinamiche della firma autografa appartengono al novero delle caratteristiche biometriche comportamentali, e vengono acquisite tramite speciali tavolette di acquisizione (tablet grafometrici), o anche su dispositivi tablet di uso generale equipaggiati con opportuni sensori e programmi software. I dispositivi di acquisizione utilizzati sono in grado di elaborare, oltre che il tratto grafico, anche una serie di parametri dinamici associati all’atto della firma (velocità di tracciamento, accelerazione, pressione, inclinazione, salti in volo …)”.

Sarà tuttavia compito del Grafologo, specializzato in firme grafometriche, estrapolare ed interpretare i dati tecnici acquisiti dai software connessi ai tablet digitali. Attraverso una attenta analisi dei grafici e dei valori rilevati, uniti all’esperienza maturata nel corso degli anni di professione e all’applicazione delle leggi che governano la Grafologia e la Grafometria, spetterà al Grafologo, e non ad un semplice tecnico informatico, stilare il parere sulla autografia od apocrifia di una sottoscrizione contestata.